Chi ha inventato la scuola?



La scuola è un’istituzione preposta allo studio e all’acquisizione di una coscienza critica. Vediamo la sua storia in breve.

Le prime testimonianze di istituzioni scolastiche risalgono all’epoca degli Egizi. Le lezioni erano riservate alle future élites di governo e si svolgevano all’aperto.

I ragazzi persiani, studiavano, invece, in casa e sotto la guida di severissimi maestri che insegnavano sia a combattere che la grammatica e l’aritmetica.

Passiamo alla Grecia. L’educazione spartana verteva sull’insegnamento della disciplina e della fedeltà allo stato. I ragazzi venivano introdotti in accademie militari nelle quali venivano loro impartite nozioni di comando militare e nozioni educative. Ad Atene, invece, era importante che gli allievi venissero preparati nella arti e i bambini di 6-7 anni frequentavano scuole private, sebbene molto costose e quindi aperte solo ai più abbienti.

L’istituzione si affina con i romani, che sono considerati da molte fonti gli inventori della scuola pubblica. Gli studi elementari erano basati su retorica e grammatica, mentre quelli medi sull’eloquenza. Il terzo grado d’istruzione consisteva nell’apprendere le tecniche dell’arte del dire: inventio, elocutio, memoria e actio.

Il modello romano venne ripreso nel Medioevo. Nella scuola elementare si imparava a scrivere e a far di conto, nella scuola media si studiava grammatica, storia, astronomia e fisica. La scuola superiore forniva nozioni di diritto e filosofia.

Nell’ottocento si assiste ad una democraticizzazione della cultura. L’industrializzazione portò alla necessità di formare gli operai e la borghesia al potere necessitava di possedere una cultura varia e puntuale.

Insomma, ogni popolo, fin dall’inizio della storia dell’umanità, ha necessitato di approfondire i limiti della conoscenza umana per esplorare mondi sempre nuovi ed affascinanti. Imparare è essere consapevoli della realtà in cui si vive!