E’ il decennale della morte di Toni Pagot, il pulcino Calimero ci manca molto!

Calimero_2

Quanto ci manca o manca alle generazioni nuove un simbolo potente di lotta alle inguistizie come Calimero. Lui che si sentiva ingiustamente allontanato perché non “lindo” come gli altri pulcini, un po alla Rosso Malpelo, riusciva poi, con l’aiuto degli altri e di una lavandaia tutto fare, ad uscire dal baratro dell’emarginazione, omologandosi di nuovo al resto della specie! Perfetto fu quindi per la pubblicità del detersivo Ava, lui che sapeva ripulirsi dall’impurità con così tanta facilità… Furono Nino e Toni Pagot ad introdurre nel programma tv Carosello, questo pulcino con in testa il suo uovo, di cui non si libererà mai, dalla vocina stridula, ma simpatica e, da allora, il tormentone ebbe inizio. Tanto che, vennero prodotte due serie animate con protagonista il pulcino lamentoso. La campagna accoglie le vicende di un gruppetto di amici molto diversi tra loro, ma accomunati dai valori di solidarietà, amicizia, rispetto per l’ambiente. In questo mondo, dominato dalla semplicità, vivono personaggi positivi e non: il papero Piero ad, esempio, è un modello di cinismo, mentre l’amico di Calimero, Valeriano, sfrutta il raro potere dell’immaginazione. La fidanzatina di Calimero, Priscilla, è positiva e sa sempre come risolvere concretamente le situazioni, mentre di Rossella ci si può proprio sempre fidare! Di fronte ai personaggi animati di oggi, irriverenti, talvolta volgari o sopra le righe, ci manca l’innocenza e la semplicità di Calimero.

Servirebbe ancora qualcuno che ci dica che, anche se non siamo come la società vorrebbe oppure che, sebbene non ci si voglia omologare al trend comune, siamo comunque ben accetti nella società, che guarda alla nostra unicità solo con un sorriso… Per farvi tornare alla memoria questo buffo personaggio, vi postiamo delle immagini che lo ritraggono! Buona visione!