Elettorato giovane: ha decretato la vittoria della Sinistra a Napoli e a Milano!

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Giovani laureati e senza lavoro, giovani precari, ricercatori universitari senza lode né futuro… Sono tutti loro coloro che hanno deciso che cambiare era possibile; bastava solo un po di coraggio; serviva solo la volontà di dire no alla precarietà sul lavoro, ad un’Italia senza possibilità per i giovani capaci. E come manifestare il proprio dissenso se non attraverso il primo strumento di democrazia, ossia le elezioni?

La rivoluzione e l’inversione di tendenza politica registratasi in quel di Napoli e Milano è stata decreta dall’elettorato giovane. A dirlo sono i dati. A Milano è stato il 65% dei ragazzi tra i 20 ed i 25 anni ad apporre la propria X in corrispondenza del nominativo del candidato di estrema sinistra. A napoli, invece, è più del 69% la massa di elettorato giovane che ha consegnato la vittoria in mano a De Magistris, un esponente politico al di fuori degli schieramenti principali e delle solite logiche di potere!

Un segnale molto chiaro: i giovani non hanno scelto né il Pd nè il Pdl. Sono forse stufi delle tante promesse non mantenute? Sono esasperati da una lotta politica continua che non porta mai a risolvere i veri problemi del paese? Sicuramente… Per questo hanno optato per esponenti di estrema sinistra, bistrattati dal governo stesso, ai margini delle logiche di potere e forse garanzia di un maggiore impegno nei confronti delle tematiche “popolari”.

La speranza in un futuro più roseo per l’economia e l’occupazione italiana riempie ancora i cuori dei giovani elettori i quali, finalmente, non hanno deciso di ricorrere all’inutile astensionismo, ma hanno, invece, compreso che esprimere la propria opinione, urlare forte il proprio punto di vista, è l’unico metodo per scardinare i meccanismi di potere e per far sì che si torni a parlare di italiani nei luoghi di dibattito politici, di creazione di nuovi posti di lavoro, di incentivi per i giovani, di lotta alla precarietà. Speriamo che le urla disperate dei ragazzi vengano finalmente ascoltate da questi nuovi detentori dello scettro politico!