Sega, la nuova preda degli hacker

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Sega è l’ultimo colosso del mondo videoludico a cadere preda degli hacker. Dopo l’intrusione nello store Playstation online, questa volta sono i dati sensibili del sistema Sega Pass ad esser stati violati. La società ha inviato una mail a tutti gli utenti avvertendoli che le loro password, le date d nascita e le loro e-mails erano state rubate. Non sembra che il sistema contenesse, però, dati finanziari. Il sistema è stato messo offline giovedì e tutte le password sono state resettate. I clienti devono mostrare una particolare cautela riguardo ad e-mails sospette. Il “furto” di dati arriva dopo quello ai danni della Sony e di Codemasters. Sony si era vista scippare i dati personali dei 77 milioni di utenti della sua Playstation Network, una delle più grosse violazioni subite. Gli hacker, non contenti, hanno tentato il secondo colpo, depredando il Network dei dati di altri 24.6 milioni di utenti. Lo stesso è successo a Codemasters, la cui violazione ha portato al furto di password ed emails dei videogiocatori, ma, per fortuna, anche in questo caso, non dei loro dati finanziari.

LulzSec, gli hacker che rivendicarono l’attacco a Sony, negano, adesso, ogni implicazione nel furto alla Sega. Su twitter, qualche hacker della banda, ha addirittura affermato: Sega contattaci! Ti aiuteremo a distruggere chi ti ha violato! Ecco l’e-mail che i clienti saccheggiati hanno ricevuto da Sega:

Abbiamo accertato che si è verificato un ingresso non autorizzato nel nostro database Sega Pass. Abbiamo subito preso le adeguate misure per proteggere i dati dei nostri consumatori ed isolare il luogo della violazione. E’ stata lanciata un’investigazione sull’estensione della violazione al nostro sistema pubblico. Abbiamo rilevato che le password, le date di nascita e gli indirizzi e-mail di un sottoinsieme dei membri Sega Pass sono stati ottenuti. Nessuna delle password ottenute erano state memorizzate in formato testo. Si prega di notare che nessuna informazione personale di pagamento era memorizzata nel database sega, dato che utilizziamo providers esterni per le questioni economiche. I dettagli di pagamento non sono quindi stati esposti all’intrusione.