Studio scozzese: bambini ricchi anche nel vocabolario!

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L’innovativo studio svolto dal Ministero scozzese ha evidenziato una sostanziale differenza nelle abilità accademiche tra bambini di diversa estrazione socio-economica. Pensate che, sulla base di questo studio, all’età di 5 anni i bambini benestanti, con genitori che hanno frequentato l’università, sviluppano un forbito vocabolario ben 18 mesi prima dei compagni meno abbienti! E, per non farsi mancare nulla, sono anche in anticipo su questi ultimi di 13 mesi riguardo le capacità di risolvere i problemi. Lo studio, dal titolo Crescere in Scozia, ha anche mostrato come i bambini pratichino poco esercizio fisico e mangino poca frutta e verdura.

Lo studio ha elencato i fattori che aiuterebbero i bambini a sviluppare il loro vocabolario più velocemente. I bambini con genitori che hanno qualifiche di scuola elementare hanno una scarsa capacità di sviluppo di una comunicazione precoce e avranno problemi nell’apprendimento anche una volta iniziata la scuola. Secondo il rapporto, il 13% dei bambini di cinque anni ha difficoltà sociali e problemi emotivi medio-gravi.

Ovviamente ciò che conta maggiormente è la qualità dell’educazione genitoriale. Se questa è buona, a prescindere dalla situazione socio-economica, il bambino non manifesterà problemi ansiosi o fisici. Pensate che i genitori di un bambino di cinque anni su dieci si sono separati proprio nei suoi primi anni di vita. E ciò, secondo i dati, accade più spesso nelle famiglie povere.

E’ chiaro che la casa e la famiglia sono i primi luoghi di frequentazione del bambino. E i piccoli apprendono molto velocemente. Se i bambini sentiranno i genitori usare spesso determinate parole, inizieranno ad usarle anch’essi e più raffinata sarà la capacità di esprimersi genitoriale più i piccoli avranno la possibilità di sviluppare precocemente un ricco vocabolario! C’è anche da dire che, a mio parere, non è la ricchezza a determinare l’educazione.