Transformers 3 sbanca al box office, ma se lo merita davvero?

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Transformers 3- Dark Of The Moon, reduce dal record di incassi in Usa, non ha deluso le aspettative dei cinefili neanche in Italia, guidando la top ten dei film più visti per la seconda settimana consecutiva. Il terzo capitolo di Micheal Bay e Steven Spielberg, con protagonisti i simpatici Autobot ed i meno simpatici Decepticons, apporta due novità fondamentali: l’avvento del 3d e la sparizione di Megan Fox. Per quanto riguarda il primo aspetto, vi sono, come in tutte le cose del resto, pro e contro. I punti a favore del tridimensionale sono la maggiore scenograficità degli effetti speciali, specialmente nella prima parte, ambientata sul lato oscuro della luna; i contro sono poche scene altamente adrenaliniche: sono poche, ad esempio, le cadute libere, i lanci di oggetti verso il telespettatore e tutti quegli accorgimenti che esaltano e sfruttano la pellicola 3d. Tenere, poi, sul naso quei noiosissimi, dobbiamo dirlo, occhialini, per 156 minuti di film, non è cosa piacevole. Dopo il film, più che le emozioni da questo generate, restano un lieve mal di testa ed un segno sotto gli occhi! Detto questo, non possiamo non elogiare gli effetti speciali davvero incredibili ed alcune scene esaltanti: la scena nella quale la videocamera ci fa viaggiare all’interno del marchingegno alieno ritrovato sulla luna, all’inizio del film; Chicago in rovina, con decepticons ovunque; i palazzi che crollano ed il Decepticons “serpente” che tenta di uccidere Sam e Carly (la nuova sventola del Kolossal!) e le lotte tra alieni robot, sempre spettacolari.

Vorrei spendere due parole sulla biondina che ha rimpiazzato Megan Fox. Carly è la nuova fidanzata di Sam, bellissima come la ex, anche se un po saccente. E poi, lasciatemelo dire, almeno Megan ha accettato di sporcarsi la giacca durante le catastrofiche scene conclusive; un po di sana polvere e di graffietti sul volto. Carly ha una giacchetta bianca che, dall’inizio alla fine della tragedia finale, resta immacolata, lavata con Perlana! Per non parlare dei suoi capelli che, inspiegabilmente, resistono agli attacchi dei Decepticons, alle macerie che crollano e ai robot che esplodono. Viene voglia di possedere effetti speciali nella vita di tutti i giorni! Avete notato, poi, come correva col tacco dodici? Insomma, ci manca molto Megan Fox, almeno lei qualche graffio in viso l’ha mostrato, anche perché, la sua bellezza non può certo intaccarsi con un misero segno!

Shia La Boeuf non è certo un adone, ma non si sa come mai, la sua interpretazione eroica e determinata ce lo fa quasi apparire bello a fine film. Ben pettinato e vestito di tutto punto, non è niente male! La sua prestazione è ottima e ci fa quasi piangere quando crediamo che la sua macchina venga uccisa dal terribile decepticon! Per fortuna, però, il pericolo è poi scampato!

Una cosa la devo dire: va bene che i registi vogliono avventurarsi in una nuova trilogia, ma in questo film ci sono state troppe tentate uccisioni e nessuna vittima. Voglio dire, un po scontato no? La macchina di Sam si salva, Optimus Prime, ovviamente, uccide il traditore Sentinel Prime (unica piccola sorpresa del film!), il quale, anche con un “robot braccio” amputato, sopravvive e ci fa la predica finale! Il capo della missione sopravvive, così come i due protagonisti. E che dire del mieloso finale da mulino bianco, con Carly e Sam che si baciano e si giurano amore eterno! E che è? Una puntata di Beautiful? Il quarto capitolo è certo. Non dico che sarei stata felice nel veder sacrificato un Autobot, perché sinceramente stavo tremando sulla sedia per Optimus nello scontro con Sentinel, però, un po di sorpresa ci voleva al terzo capitolo oppure no? Potevano sacrificare la macchina di Sam. Avrebbe avuto senso. Oppure sarebbe stato geniale far capire alla fine che l’aiutante umana dei decepticons era stata Carly. Con la sua aria di superiorità, sarebbe stato più che verosimile! Voi che ne pensate?